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Buoni, sostenibili e certificati EQUALITAS

Intervista a Federica Candellori e Pierluigi Moreschini
Tra la preparazione alla vendemmia e la conclusione della mietitura, siamo riusciti a intercettare Federica Candellori (socia e Tecnico Agrario) e Pierluigi Moreschini (socio e membro del CDA) che hanno seguito, supportati dagli altri del team, tutti i passaggi necessari all’ottenimento della Certificazione Equalitas. La nostra Cantina è una delle poche nelle Marche ad avere ottenuto questa Certificazione di sostenibilità espressamente dedicata alla filiera vitivinicola.  

– Scopri le nostre buone pratiche –  

Domanda: Pierluigi, partiamo dall’inizio, come la Cantina ha deciso di intraprendere il percorso che l’ha portata alla Certificazione Equalitas?

Pierluigi Moreschini: Un’azienda è sostenibile quando tutela il futuro delle nuove generazioni. Quindi un’azienda che guarda al futuro come lo fa Colli Ripani non poteva non esserlo. Siamo da tempo attenti ai temi della sostenibilità e consapevoli della sempre maggiore sensibilità da parte dei consumatori all’argomento. Per questo motivo abbiamo deciso di adottare la Certificazione Equalitas. Lo scopo è quello di valorizzare i prodotti per ottenere un miglior posizionamento sul mercato, avendo come obiettivo prioritario quello di migliorare la remunerazione delle uve conferite dai soci. Lo scopo della certificazione è anche quello di migliorare le pratiche inerenti la sostenibilità ambientale e sociale.  

D.: Federica, ma cos’è questa certificazione?
Federica Candellori: La Certificazione Equalitas è uno standard che riguarda la sostenibilità nel settore vitivinicolo e ha l’obiettivo di determinare una visione omogenea e condivisa delle imprese del settore. Lo standard – insieme di norme – definisce i requisiti secondo tre pilastri: sociale, ambientale ed economico, che garantiscono rispettivamente la capacità di creare ricchezza per sé e per la comunità, la capacità di rispettare i diritti umani e del lavoro, e la capacità di mantenere la riproducibilità delle risorse. L’impegno in materia di sostenibilità delle imprese è poi valorizzato dalla pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità.  

D.: Pierluigi puoi raccontarci quali cambiamenti importanti ha dovuto affrontare la Cantina?
P.M.: Come detto in precedenza, la Cantina è da anni attenta alle pratiche riguardanti la sostenibilità, quindi sono stati pochi i cambiamenti da affrontare per ottenere la Certificazione. Ci siamo resi conto che nella realtà eravamo già sostenibili e per ottenere la certificazione avevamo bisogno di fare alcuni aggiustamenti e sbrigare le pratiche burocratiche richieste. Impianti fotovoltaici, macchinari con tecnologie 4.0, coibentazione, macchina ozonizzatrice, software di gestione Enogis e progetto di assistenza tecnica, scelta di materiali riciclabili e meno impattanti sull’ambiente, la collaborazione con Cooperativa Onlus Anffas, la promozione di attività riguardanti il territorio sono solo alcuni degli esempi di scelte fatte in questa direzione.

D.: Federica, siamo di nuovo da te. Prima hai accennato al Bilancio di Sostenibilità: cos’è e a cosa serve?
F.C.: È il documento redatto annualmente dall’azienda con lo scopo di rendicontare le attività svolte riguardanti la sostenibilità. Include gli obiettivi già raggiunti e i miglioramenti programmati da attuare nei prossimi anni. Siamo molto orgogliosi del nostro Bilancio di Sostenibilità: dentro sono descritte le pratiche sociali a cui aderiamo e i miglioramenti compiuti per mantenere la nostra Cantina sempre giovane e viva. Ci tengo a sottolineare che l’ottenimento di questa importante Certificazione lo dobbiamo a tutti i Soci della Cooperativa che credono e tengono a essa da cinquantaquattro anni. Grazie a tutti i dipendenti che hanno collaborato e si sono impegnati per far sì che ciò potesse accadere.

D.: Pierluigi, cosa succederà nei prossimi anni?
P.M.: La Cantina dei Colli Ripani continuerà a fare scelte nella direzione della sostenibilità. Il futuro sarà quello di estendere la certificazione all’intero processo produttivo. È un’esigenza della società e del momento storico in cui viviamo. Le politiche europee, e in parte mondiali, ne sono l’esempio. Non a caso per poter accedere a determinati mercati nazionali ma soprattutto internazionali avere la certificazione Equalitas è requisito fondamentale. La scelta di andare verso questa direzione è dettata anche dallo scopo sociale della cooperativa che è quello di garantire un dignitoso presente e futuro alle generazioni attuali e alle prossime. Come membro del CDA, aggiungo ai ringraziamenti di Federica i miei. Ringrazio tutti quanti hanno partecipato attivamente alla realizzazione di questo progetto e in particolare i nostri tecnici. Ringrazio inoltre i soci, i dipendenti e le persone che gravitano attorno alla nostra Cantina perché ciò è stato possibile per merito di tutti e con l’impegno di tutti sarà possibile mantenerlo nel tempo. Ci tengo a precisare che siamo una delle prime cantine delle Marche ad aver raggiunto questo importante traguardo che rappresenta una valorizzazione importante per la nostra Cooperativa e un ulteriore motivo di orgoglio per tutti i noi soci. Sento che facciamo parte di qualcosa di grande, di bello e di utile.

Grazie a entrambi per il tempo che ci avete dedicato e buon lavoro.

– Scopri quello che abbiamo fatto –