Consegna gratuita in Italia per ordini superiori ai 39€

In omaggio una bottiglia di Lajella con una spesa minima di 99€

Lavori in cantina

Intervista a Marco Pignotti
«Questi lavori nascono dall’esigenza di traghettare la Cantina nel futuro delle sfide che ci attendono. La loro realizzazione presenta un elevato grado di innovazione. Gli investimenti previsti introdurranno tecnologie capaci di apportare miglioramenti al processo produttivo e al contempo permettono di conseguire un risparmio energetico. Aumenterà la qualità e la sicurezza degli ambienti lavorativi, nonché il risparmio di giornate uomo, da riutilizzare in altri processi aziendali.»

Afferma il nostro enologo, Marco Pignotti, incontrato per un’intervista sulla ristrutturazione che da qualche mese interessa il nostro reparto di vinificazione.
Domanda: Marco, quando sono cominciati e perché i lavori in Cantina?
Marco Pignotti: I lavori sono iniziati a giugno 2021. L’obiettivo è di ristrutturare la Cantina e renderla efficiente per rispondere alle sfide che ci aspettano.
D: Qual è l’obiettivo di questi lavori? 
MP: Gli obiettivi sono molteplici. Il primo è migliorare il processo produttivo ed elevare il livello qualitativo dei prodotti, attraverso l’aumento dell’efficienza del reparto di vinificazione dei vini rossi e della batteria di serbatoi per lo stoccaggio e la fermentazione dei vini bianchi, nonché rendere ancora più sostenibili le lavorazioni di processo, riducendone i costi. Nello specifico, si è proceduto a implementare i serbatoi (vinificatori e tank), tramite l’installazione di tasche e fasce per la refrigerazione, il montaggio di pompe per i rimontaggi, il tutto gestito e monitorato da un software con tecnologia 4.0. Questi lavori sono stati anche l’occasione per installare apparecchi illuminanti con tecnologia LED, capaci di soddisfare le ultime normative cogenti in termini di sicurezza sui luoghi di lavoro. Il miglioramento della struttura della Cantina coinvolge anche la ristrutturazione, funzionale ed energetica, del corpo di fabbrica costituente l’involucro dei serbatoi vinificatori, del piazzale esterno di lavorazione, la linea fognaria, le vasche pigiatrici e l’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto della struttura di circa 60kW.
D: Con quali fondi sono stati finanziati questi lavori? 
MP: Per questi lavori abbiamo avuto accesso ai fondi OCM vino. L'OCM vino è la misura che concede finanziamenti e contributi per i Produttori Vitivinicoli. In Italia opera con bandi annuali emessi dal Ministero per le Politiche Agricole e da ogni Regione o Provincia Autonoma, tramite contributi a fondo perduto dal 40% all'80%.
D: Come miglioreranno i nostri vini?
MP: Già dalla vendemmia 2021 abbiamo potuto usufruire di alcune di queste nuove tecnologie, come la fermentazione a temperatura controllata per tutti i vini rossi, fino ad oggi impensabile. In questo modo siamo riusciti a preservare al massimo i precursori aromatici e aumentare la morbidezza dei vini stessi.
D: Quali sono i cambiamenti tangibili sul valore territoriale e sociale che questi lavori apporteranno? 
MP: L’aumento intrinseco della qualità dei vini ci permetterà di poter vendere meglio i nostri prodotti e aprire ulteriori mercati nazionali e internazionali, in modo da poter consolidare la produzione e il sostentamento delle aziende dei nostri soci. Allo stesso tempo avremo un miglioramento sulla qualità degli ambienti di lavoro e un minor impatto sul territorio e sull’utilizzo delle risorse energetiche.
D: Cosa cambierà per i soci quando il nuovo impianto entrerà in funzione a pieno regime?
MP: Sarà sempre più importante la programmazione del calendario di raccolta, coinvolgendo le aziende associate tramite i nostri Tecnici di Campagna in modo da riuscire a vendemmiare in periodi simili vitigni e zone omogenee. Riusciremo così a sfruttare al massimo le tecnologie utilizzate.

Grazie Marco, ora non vediamo di assaggiare i rossi della vendemmia 2021.